Senza dubbio la dirigenza giallorossa non ha operato con la velocità sperata sul mercato: tanto, troppo tempo a rincorrere calciatori che non sono poi arrivati (vedi Rios, Gimenez e Sancho) e sono servite anche diverse settimane per consegnare a Gasperini calciatori come Wesley o El Aynaoui. C'è però un motivo dietro la lentezza con cui la società capitolina si è mossa sul mercato: a giugno 2026 la Roma dovrà consegnare alla UEFA un bilancio in positivo, come stabilito dal settlement agreement, per evitare ulteriori sanzioni o addirittura, come spiegato anche da Ranieri nella giornata di oggi, l'esclusione dalle competizioni europee. Dunque è chiaro come non fosse possibile agire tempestivamente, pagando subito le somme richieste per cartellini e stipendi degli obiettivi di mercato giallorossi, per evitare di inguaiare eccessivamente il bilancio del club. Se è arrivato Gasperini sulla panchina della Roma è anche perché è stato per nove anni la mente dietro il successo sportivo ma soprattutto finanziario dell'Atalanta: dunque ciò che si cerca di fare con il mister è proprio valorizzare calciatori giovani nella rosa. Non a caso, l'età media degli acquisti della Roma è molto bassa, di poco più di 23 anni: Ferguson, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi, El Aynaoui, sono tutti calciatori presi proprio con lo scopo di valorizzare e, perché no, di monetizzare in futuro.
Il mercato portato avanti da Massara è stato svolto proprio per permettere a Gasperini di fare ciò che ha reso l'Atalanta così speciale: valorizzare e crescere giovani, in alcuni caso anche in cerca di riscatto, e realizzare plusvalenze importanti. Seguendo questa linea, è stato un calciomercato davvero positivo: Wesley ed El Aynaoui, seppur ancora acerbi, hanno già messo in mostra qualità importanti, rispettivamente a soli 21 e 23 anni di età. Sono dunque due calciatori che possono davvero rappresentare il futuro di questa squadra, come anche Ziolkowski e Ghilardi, il quale a soli 22 anni può diventare importante anche per la Nazionale, senza dimenticare Ferguson, che nonostante sia (al momento) soltanto in prestito, potrà essere riscattato a giugno e potrà raggiungere livelli altissimi. Oltre a ciò, sono stati anche aggiunti due calciatori più esperti, Tzimikas e Bailey, ma comunque interessanti e, soprattutto, presi in prestito, senza investimenti rischiosi.
Insomma, quello della Roma non è certamente stato un mercato che ha visto l'arrivo di nomi altisonanti, al contrario di squadre come Milan o Napoli, ma forse è stato tra i più funzionali per le necessità della rosa e per le richieste del mister, al contrario di quello che si vuole far credere. Forse la reazione negativa alle domande riguardo al mercato è stata anche una reazione a caldo ad alcune delusioni, come il mancato arrivo di un esterno d'attacco, che è, però, l'unica grande pecca di questo mercato giallorosso. Non solo, infatti, sono arrivati giocatori giovani e funzionali al sistema, ma soprattutto sono state colmate le lacune della squadra: un centrocampista di sostanza come El Aynaoui, un esterno destro come Wesley, dei centrali come Ghilardi, Ziolkowski ed il rientrato e ritrovato Hermoso, un vice-Angelino e un vice-Dovbyk, ed un ultimo rinforzo sulla trequarti, Bailey. Anche dal punto di vista delle cessioni, sono stati piazzati Shomurodov, Abraham, Paredes, Salah Eddine, Kumbulla: l'unico esubero rimasto in rosa è stato Pellegrini, il quale però era oggettivamente difficile da cedere.
Certamente il mercato della Roma non è stato clamorosamente positivo, ma, come detto prima, è stato anche estremamente funzionale: il lavoro di Massara, che tra l'altro ha dovuto operare in una situazione complicata viste le limitazioni UEFA del Fair Play Finanziario, sta venendo svalutato senza motivo. Il calciomercato della Roma è stato ampiamente tra i più positivi in Italia, come era lecito aspettarsi da una dirigenza, e da un allenatore, di questo livello.