Situazione bollente in casa Venezia. Dopo la sconfitta con la Lazio, la quinta consecutiva in Serie A, la squadra arancioneroverde è inchiodata all'ultimo posto in classifica con zero punti. La panchina di Giovanni Stroppa è ora a forte rischio esonero, con la tensione che sale tra la dirigenza e l'ambiente.
Venezia, Stroppa al capolinea? Il tecnico: «Io non mi caccerei»
Crisi profonda per il Venezia, ultimo in Serie A a zero punti dopo 5 sconfitte. La panchina di Giovanni Stroppa è a forte rischio esonero.

La striscia negativa di cinque ko di fila pesa come un macigno. La squadra non ha mostrato segnali di ripresa e i tifosi hanno già iniziato la contestazione. La piazza chiede un cambio di rotta per evitare che la stagione prenda una piega irrimediabile già a settembre.
La dichiarazione di Stroppa nel post-partita ha fatto discutere. Il tecnico ha affermato: «Se fossi il presidente non mi caccerei». Una frase che, se da un lato dimostra fiducia nelle proprie capacità, dall'altro non placa le voci su un suo possibile allontanamento. Il suo destino sembra ormai segnato, a meno di clamorosi ripensamenti che, in situazioni del genere, sono sempre più rari.
Il Venezia ha bisogno di una scossa immediata. La società dovrà prendere una decisione in tempi brevi, valutando se concedere un'ultima chance al tecnico o se optare per un cambio immediato per cercare di risalire la china in un campionato che non aspetta nessuno.


