Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato l'accordo con l'ex tecnico di Fiorentina e Monza, che si lega al club felsineo con un contratto valido fino al 30 giugno 2029. La decisione arriva dopo un inizio di campionato difficile, che ha portato all'esonero di Domenico Tedesco.
Palladino è il nuovo allenatore del Bologna: contratto fino al 2029
Raffaele Palladino prende le redini del Bologna fino al 2029, sostituendo Domenico Tedesco esonerato per il cattivo avvio. Il club vuole un calcio più offensivo.

L'addio a Tedesco era nell'aria da qualche ora, dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative della dirigenza e della tifoseria. Il Bologna si trovava nelle posizioni basse della classifica, con prestazioni che non convincevano e un gioco che faticava a decollare. La panchina è saltata in seguito agli ultimi risultati negativi, che hanno spinto il club a una svolta immediata per cercare di invertire la rotta.
Con Palladino, il Bologna punta a un cambio radicale nella filosofia di gioco. La società ha espresso la volontà di proporre un calcio più offensivo, caratteristica che Palladino ha spesso mostrato nelle sue precedenti esperienze. A Monza, ad esempio, aveva saputo dare un'identità precisa alla squadra, valorizzando diversi elementi e proponendo un calcio propositivo che aveva convinto sia per i risultati che per la qualità espressa. Anche nella sua breve parentesi alla Fiorentina, aveva tentato di imprimere una mentalità simile, basata su aggressività e ricerca della porta avversaria.
L'arrivo di Palladino significa anche una nuova gerarchia interna per la rosa. Ci saranno calciatori che potrebbero trovare maggiore spazio e altri che, al contrario, potrebbero finire ai margini del progetto tattico. Il nuovo tecnico dovrà lavorare subito sulla testa dei giocatori e sul modulo per trovare la quadra giusta e dare nuova linfa a una squadra che ha bisogno di ritrovare entusiasmo e risultati. Il contratto lungo fino al 2029 è un segnale chiaro della fiducia che il Bologna ripone in Palladino per un progetto a medio-lungo termine.

