
Tutto quello che c’è da sapere sulla Coppa di Francia prima della finale di venerdì 22 maggio
“Tutto quello che c’è da sapere sulla Coppa di Francia prima della finale di venerdì 22 maggio”
La Coppa di Francia in questa stagione 2025/26 ci ha regalato spettacolo e non poche sorprese, anche sull’entusiasmo lasciato dall’anno scorso, che l’hanno resa più attraente ed attesa dai grandi appassionati di calcio internazionale.
Ormai siamo arrivati alla fine della stagione e questo vuol dire solo una cosa: assegnazione di coppe. Tuttavia, in un mondo che guarda prevalentemente campionati e coppe europee, è opportuno concertarsi un attimo sulle purtroppo impopolari (a parte l’incredibile FA Cup) coppe nazionali. La seconda competizione nazionale che ha stupito di più dopo la collega inglese è senza dubbi la Coppa di Francia. Quest’ultima, disputatasi dal 1917, in questi ultimi 2 anni ha regalato grandi sorprese e colpi di scena che potrebbero non esservi saltati all’occhio. Per spiegarli dobbiamo partire dalla magia generatasi la stagione scorsa; qui troviamo episodi come l’eliminazione clamorosa del Lione ai trentaduesimi di finale contro il Bourgoin-Jallieu, squadra dilettantistica di quarta divisione, oppure le imprese di altre piccole compagini provenienti dalle divisioni inferiori come lo Stade Briochin (a discapito del Nizza), l’AS Cannes (arrivato perfino in semifinale dopo aver eliminato il Guingamp) ed il Dunkerque con una grande vittoria per 3-2 contro il Brest. Ciò si conclude anche con il fatto curioso che la scorsa finale si è disputata tra PSG e Stade de Reims quando quest’ultimi sono retrocessi in Ligue 2.
Inutile dire che quest’anno le sorprese non siano mancate, anche se in quantità minore. Prima di tutto è arrivato quel pizzico di esoticità che mancava grazie all’incredibile match di novembre tra A.S. Magenta e FC Mulhouse, in occasione del quale il club del Grand Est ha effettuato un viaggio di circa 36 mila km per raggiungere la sede degli avversari in Nuova Caledonia… praticamente accanto all’Australia! Tutto questo è stato contornato da altre piccole rivalse da parte dei club dilettantistici come quella dello Stade Béthunois nei confronti dell’AS Steenvoorde, dopo ben 44 tiri dal dischetto per sancire un vincitore, e dell’US Avranches che elimina in una serata storica il “colosso” Brest, ormai maledetto in questo torneo. L’episodio che fa più clamore però è arrivato a gennaio con il Paris FC che, in casa dei cugini più ricchi, batte il PSG campione in carica, per 0-1 e si assicura un posto ai quarti di finale con l’orgoglio e la soddisfazione del primo derby vinto nella loro storia. Alla fine è necessario porre un grande focus sulla finale: RC Lens – OGC Nizza. Le 2 squadre arrivano allo scontro decisivo da 2 semifinali che sanno di speranza, rinascita e storia: il Lens gioca semplicemente la partita perfetta battendo 4-1 il Tolosa e godendosi l’atmosfera romantica creata dai suoi tifosi con l’invasione di campo per l’euforia dopo il fischio finale; il Nizza (da grande sfavorito in quanto si trova a solo +5 punti dalla zona retrocessione in campionato) batte il nettamente favorito Strasburgo con una doppietta dell’attaccante, in cerca di riscatto, Elye Wahi. In aggiunta, la stessa finale stava per regalarci un altro grande shock in quanto si era previsto un posticipo al 23 maggio con lo spostamento di sede al Groupama Stadium di Lione. Le sorprese però sono già state troppe per quest’anno ed alla fine gli dei del calcio hanno scelto di far prevalere la tradizione dell’iconico Stade Saint-Denis di Parigi.
Così arriviamo ad una finale che significa tutto: per il Lens l’occasione irripetibile di completare il double (campionato + coppa) dopo un digiuno di trofei durato 20 anni e per il Nizza l’occasione di rimettere in piedi una stagione disastrosa, al fine di darle perlomeno quel sapore dolce-amaro. Perciò tutti pronti venerdì 22 maggio, alle ore 21:05, su Como TV (che ha acquisito i diritti per la trasmissione) a vivere l’ultimo atto di questa FA Cup travestita da francese che è degna di essere ritenuta, ora più che mai, migliore di qualsiasi spettacolo che si tiene nei grands cabarets de Paris.
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