Il commissariamento della FIGC implica che tutte le funzioni e i poteri che spettano al Consiglio Federale e al Presidente federale sono ora avocati dal commissario. Malagò avrà il compito di gestire l'ordinaria amministrazione, ma soprattutto di avviare un processo di risanamento e riorganizzazione interna. L'obiettivo primario è riportare la Federcalcio a una condizione di piena operatività e trasparenza, preparando il terreno per nuove elezioni.
Giovanni Malagò, già alla guida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano dal 2013, porta con sé una lunga esperienza nella gestione sportiva a livello nazionale e internazionale. La sua nomina è vista come una garanzia di autorevolezza e competenza in un momento delicato per il calcio italiano. Questo incarico è, per sua natura, temporaneo e finalizzato a superare l'attuale fase di incertezza.
Il CONI, con questa mossa, intende assicurare la stabilità e la corretta governance della FIGC, un ente cruciale per tutto il sistema sportivo nazionale. Il mandato di Malagò sarà quello di definire le linee guida per il futuro, approvare bilanci, e soprattutto redigere un nuovo statuto che possa prevenire future crisi. L'attesa ora è per i prossimi passi e le prime azioni concrete che il nuovo commissario intraprenderà per rimettere in carreggiata il calcio italiano.