A prima vista, la maglia è un profondo blu cobalto, fedele alla tradizione comasca. Quest'anno, però, il designer ha optato per un pattern diagonale tono su tono che attraversa l'intera parte frontale e le maniche, un dettaglio sottile che si rivela solo con la luce giusta. Non è una texture aggressiva, ma un richiamo quasi acquatico, un'onda appena accennata che si lega splendidamente al Lago di Como. Le maniche sono rifinite con un bordo bianco sottile e un secondo, più spesso, in blu scuro, che offre un contrasto elegante senza appesantire. Il colletto è a girocollo, ma con un taglio leggermente a "V" nella parte anteriore, un classico rivisitato.
Un tocco di novità e lo sponsor tecnico
Quello che la distingue dalla divisa dell'anno scorso è proprio questo pattern diagonale e il colletto più essenziale. La 2025/26 aveva un colletto a polo più pronunciato e una trama più uniforme. Per questa stagione, il Como si affida a "Larian Sportswear" come sponsor tecnico, un brand che si sta facendo notare per la cura nei dettagli e la vestibilità. Il logo dello sponsor tecnico è ricamato, mentre lo sponsor principale, "Lago Maggiore Bank", è applicato in termosaldato, ben integrato nel design. I Lariani la indossano in ogni partita casalinga, un punto fermo nel calendario calcistico del Sinigaglia.
Un altro particolare che mi ha colpito è lo stemma del Como 1907: non è una toppa ricamata in rilievo, ma è termosaldato con una finitura opaca, quasi gommata, che ne preserva la leggerezza e la rende meno soggetta a impigliarsi. Sul retro, sotto il colletto, c'è un piccolo richiamo al profilo delle montagne che circondano il lago, un dettaglio discreto ma significativo per i tifosi. È una maglia che, pur mantenendo la sua identità, si adatta bene alle esigenze di gioco moderne, con un taglio aderente ma non costrittivo.
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