Gli scandinavi consolidano così il primo posto, ormai praticamente irraggiungibile per gli Azzurri a meno di coincidenze davvero improbabili. L'Italia, infatti, prima dei match di stasera, aveva ancora la possibilità abbastanza concreta di rimontare il girone, ottenendo vittorie larghe contro Estonia, Moldavia e Israele e battendo la Norvegia in casa. Questo sarebbe dovuto bastare per alzare la differenza reti abbastanza da superare la Norvegia a parità di punti in classifica. Non solo, però, il match contro Israele ha portato agli Azzurri una vittoria con un solo gol di scarto, ma la vittoria con dieci reti di scarto della Norvegia è stato il colpo fatale: adesso Haaland e compagni si trovano a +21 di differenza reti, gli uomini di Gattuso soltanto a +5.
In cosa può sperare ora l'Italia? Ormai il primo posto è stato praticamente blindato dalla Norvegia, che a meno di passi falsi conquisterà tranquillamente l'accesso diretto al prossimo Mondiale in Nord America. Gli Azzurri dovrebbero fare il percorso netto per tutto il girone di ritorno e sperare in una sconfitta della Norvegia contro l'Estonia o contro israele, cosa non impossibile ma di certo molto complicata: gli uomini di Gattuso non hanno più in pugno il proprio destino, ma possono limitarsi a sperare in una clamorosa sconfitta o pareggio degli scandinavi contro una delle due outsider del girone. Se ciò dovesse effettivamente accadere, l'Italia e la Norvegia arriverebbero allo scontro diretto all'ultima giornata del girone a pari punti, ma con la differenza reti con ogni probabilità a favore dei norvegesi. Dunque ci sarebbe bisogno di una vittoria anche nello scontro diretto per permettere all'Italia di riprendersi la vetta. Se la Norvegia dovesse invece battere sia Estonia che Israele, per l'Italia sarebbe praticamente impossibile recuperare il gap di differenza reti.
Con altissime probabilità, insomma, dovremo ritornare a giocare i playoff per riuscire ad accedere al Mondiale, dopo le clamorose sconfitte contro Svezia e Macedonia del Nord nelle passate qualificazioni, che ci hanno impedito di partecipare al Mondiale in Russia del 2018 e a quello in Qatar del 2022.