Rostov. 2 luglio 2018. Ottavi di finale del Mondiale di Russia: il Giappone è inaspettatamente avanti 2-0 contro il Belgio, la cui "Generazione d'oro" sta faticando e non poco contro i nipponici, capaci di portarsi sul doppio vantaggio grazie alle reti di Haraguchi e Inui.
Belgio, corsi e ricorsi storici: dal Giappone al Senegal, un'altra grande rimonta iridata
Dall'ottavo di finale contro i nipponici di Russia 2018 al match di ieri contro i "Leoni della Teranga", i "Diavoli Rossi" sanno come ribaltare una partita a eliminazione diretta.

Sfortunatamente per il Giappone però, il Belgio ribalterà quella partita in poco più di venti minuti, grazie alle reti di Vertonghen, Fellaini e Chadli, il cui gol arriva al termine di un contropiede sanguinoso concretizzatosi all'ultimo minuto. Il Giappone va a casa, il Belgio va avanti e si immola in una cavalcata sensazionale, fermatasi solo in semifinale contro la Francia, dopo aver eliminato il Brasile ai quarti.
Hazard e compagni in quel Mondiale raggiungeranno quello che è ancora il miglior risultato della selezione belga in una rassegna iridata: il terzo posto, conquistato battendo l'Inghilterra nella finalina di consolazione.
Quella partita contro il Giappone ha rappresentato il vero punto di svolta di quel Mondiale per il Belgio, che sulle ali dell'entusiasmo visti i tre successi nel girone con Inghilterra, Panama e Tunisia, era arrivato alla fase a eliminazione diretta con grandi aspettative.
La partita contro la selezione asiatica stava però per trasformarsi in un incubo: una delle favorite per la vittoria finale stava per uscire contro una squadra che fino a lì non aveva brillato ed era arrivata agli ottavi per il rotto della cuffia. Ed è proprio qui che la nostra storia va a parare.
Il Giappone era arrivato secondo nel gruppo H dietro la Colombia, vincitrice del girone con 6 punti. Gli asiatici arrivarono a pari punti (4) con il Senegal, quindi si cercarono altri criteri per stabilire quale selezione dovesse passare il turno. Giappone e Senegal avevano lo stesso numero di gol fatti e di gol subiti, quindi vale lo stesso per la differenza reti. Avevano pareggiato 2-2 lo scontro diretto, quindi l'ultimo criterio rimasto fu il fair play: a passare il turno sarebbe stata la squadra con il minor numero di cartellini gialli.
I giapponesi ne accumularono 4, mentre il Senegal ne raccolse ben 6. In quell'ottavo di finale quindi, il Belgio avrebbe potuto affrontare la selezione africana.
L'appuntamento è stato solamente rimandato a 8 anni dopo, ai sedicesimi di finale del Mondiale nordamericano e svolgimento ed epilogo del match sono stati gli stessi di quell'ottavo di finale contro il Giappone: Belgio sotto 2-0, poi di nuovo in carreggiata con due gol in pochi minuti e gol vittoria siglato all'ultimo minuto del match (Chadli segnò al 90', Tielemans al 120').
Quella partita che quindi si sarebbe potuta giocare 8 anni prima, è finita nello stesso modo del match effettivamente giocato. L'appuntamento è stato rimandato, ma il finale è stato lo stesso e forse, gli dei del calcio già 8 anni fa avevano provato a mandarci un avvertimento, dicendoci che era proprio così che doveva andare.


